Vigneti della Savoia a terrazza
Patrimonio Enologico Alpino

I Vini ed
Elisir della Savoia

Immergetevi nell'affascinante universo dei cru d'alta quota, dove l'eleganza della Jacquère incontra la potenza della Mondeuse sotto lo sguardo eterno delle vette innevate.

Un'Identità Forgiata dalle Cime

In questo 2026, la viticoltura savoiarda non è mai stata così radiosa. Lungi dall'immagine datata dei "piccoli vini da sci", i cru della Savoia si sono imposti sulle più grandi tavole gastronomiche mondiali. Questa rinascita è il frutto di una simbiosi perfetta tra un'eredità millenaria e un adattamento audace alle sfide climatiche contemporanee.

Il vigneto della Savoia, seppur modesto per dimensioni (circa 2100 ettari), è un gigante per la sua diversità. Si estende su quattro dipartimenti — la Savoia, l'Alta Savoia, l'Isère e l'Ain — disegnando un mosaico di terroir sospesi tra laghi e montagne. Qui, la vite non cresce, si arrampica. Si aggrappa ai ghiaioni calcarei, fiorisce sulle morene glaciali e attinge la sua mineralità dagli scisti antichi.

È questa verticalità che definisce l'anima delle bevande savoiarde. L'influenza delle Alpi, con i suoi inverni rigidi e le sue estati temperate dalla vicinanza del Lago del Bourget o del Lago Lemano, impone un ritmo di maturazione lento. Le uve conservano così un'acidità cristallina e una freschezza aromatica che costituiscono la firma unica delle nostre cuvée.

Degustazione di vino bianco della Savoia

Dall'Impero Romano all'Eccellenza AOC

I Secolo

L'Eredità degli Allobrogi

Molto prima del massiccio arrivo dei Romains, il popolo gallico degli Allobrogi coltivava già la "Vitis Allobrogica", un vitigno resistente al freddo che sarebbe il probabile antenato dell'attuale Mondeuse. Lo stesso Plinio il Vecchio lodava i meriti di questi vini capaci di sopportare i climi montani più rigidi.

Medioevo

Il Ruolo dei Monaci Costruttori

Come in molte regioni della Francia, gli ordini monastici (Cistercensi e Benedettini) hanno strutturato il vigneto. Selezionarono le migliori esposizioni collinari, in particolare sui ripidi pendii della Combe de Savoie, gettando le basi per i "cru" che conosciamo oggi.

1973

Il Riconoscimento Ufficiale

Il 4 settembre 1973 segna una svolta storica con la creazione della Denominazione di Origine Controllata (AOC) "Vin de Savoie". Questa tappa cruciale ha permesso di armonizzare le pratiche di produzione, garantire la qualità ai consumatori e proteggere l'uso dei vitigni autoctoni contro la standardizzazione internazionale.

2026

L'Era della Viticoltura Sostenibile

Oggi, oltre il 60% del vigneto savoiardo è impegnato in certificazioni ambientali (Bio, Biodinamica, HVE). I viticoltori stanno riscoprendo vitigni dimenticati come il Persan o la Douce Noire, offrendo una diversità di sapori senza precedenti.

I Vitigni: L'Anima del Vigneto

BIANCO PRINCIPALE

La Jacquère

È il vitigno più emblematico della regione. Occupando quasi il 50% delle superfici vitate, dà vita a vini bianchi leggeri, vivaci e minerali. I suoi aromi di fiori bianchi e pietra focaia sono inseparabili dai momenti di condivisione intorno a una fonduta savoiarda.

J
Freschezza, Vivacità, Leggermente Mosso
ROSSO DI CARATTERE

La Mondeuse

Un vitigno nobile e potente che offre vini dalle note di pepe nero, viola e piccoli frutti rossi. La sua struttura tannica permette un invecchiamento eccezionale.

Grappoli di Mondeuse
RARITÀ

L'Altesse (Roussette)

Dando vita alle celebri "Roussette de Savoie", questo vitigno offre vini ricchi, complessi, dalle note di miele, mandorla e nocciola tostata. Un vino gastronomico per eccellenza.

CRU D'ECCEZIONE

Il Bergeron (Roussanne)

Coltivato esclusivamente sui ghiaioni del massiccio dei Bauges, produce un vino vellutato dai potenti aromi di albicocca e mela cotogna. Il culmine della raffinatezza savoiarda.

Ma anche...

  • Chasselas (Lemano)
  • Gamay & Pinot Noir
  • Persan (Vitigno dimenticato)
Strumento Interattivo

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Un Ventaglio di Sensazioni

La Savoia non si riassume in un solo tipo di vino. È una sinfonia in quattro colori, ognuno dei quali risponde a un momento preciso della degustazione o a una specificità del territorio.

🥂

I Bianchi: Freschezza e Mineralità

Rappresentano il 70% della produzione. Andando dal secco e mosso (Apremont) al più vellutato e aromatico (Chignin-Bergeron), sono il pilastro della gastronomia alpina.

🍷

I Rossi: Carattere e Spezie

Spesso poco conosciuti, i rossi savoiardi hanno una personalità decisa. La Mondeuse offre note pepate uniche, mentre il Pinot Noir e il Gamay giocano sulla finezza del frutto.

🌸

I Rosati: Golosità Estiva

Prodotti in piccole quantità, spesso da Gamay o Mondeuse, sono vivaci, fruttati e perfetti per i picnic in quota in riva ai laghi.

Le Bollicine: Crémant de Savoie

Elaborati secondo il metodo tradizionale, questi spumanti celebrano la finezza delle bollicine unita all'acidità naturale dei vitigni locali (Jacquère, Altesse).

Bottiglie di vino della Savoia allineate

Sublimare la Tavola Savoiarda

Il Matrimonio dei Formaggi

Il grasso e il sale dei formaggi savoiardi (Reblochon, Beaufort, Tome) richiamano la vivacità di un bianco. Un Apremont o un Abymes si sposeranno perfettamente con la cremosità di una raclette.

Formaggio e vino

L'Ombra e la Luce

Per i pesci dei nostri laghi (Féra, Salmerino Alpino, Trota), optate per la nobiltà di una Roussette de Savoie o di un Chignin-Bergeron. La loro struttura complessa rispetterà la delicatezza della carne.

Pesce grigliato

Cacciagione e Carni

I piatti in umido o la cacciagione d'autunno richiedono struttura. Una Mondeuse d'Arbin, con i suoi tannini fermi e le note pepate, sarà la compagna ideale per questi sapori potenti.

Piatto di carne
Piante per liquori

Oltre il Vino: Gli Elisir degli Alpeggi

Il Genepì

L'oro verde delle montagne. Questo liquore ottenuto dalla macerazione dell'omonima pianta raccolta in alta quota (oltre 2000m) è il digestivo immancabile delle serate davanti al fuoco.

La Genziana

Ottenuti dalle radici della Grande Genziana Gialla, questi distillati e liquori offrono un'amarezza rinfrescante, perfetta per aprire l'appetito come aperitivo.

La Chartreuse

Sebbene prodotta nella vicina Isère, è indissociabile dal patrimonio savoiardo. Il suo segreto, custodito dai monaci, nasconde oltre 130 piante medicinali.

Birre Artigianali

Da un decennio, i birrifici artigianali savoiardi fioriscono, utilizzando l'acqua pura dei ghiacciai per creare birre di carattere, spesso aromatizzate con germogli di abete.

"L'abuso di alcol è pericoloso per la salute, consumare con moderazione."

L'Arte di Servire la Savoia

🌡️

La Giusta Temperatura

Bianchi e Crémant: 8-10°C
Mondeuse: 14-16°C
Pinot Noir e Gamay: 12-14°C

🍷

Il Calice Adatto

Privilegiate un calice a "Tulipano" abbastanza stretto in alto per concentrare i delicati aromi floreali dei bianchi savoiardi.

Tempo di Conservazione

Bianchi di Jacquère: 1-3 anni
Roussette e Mondeuse: 5-10 anni
Chignin-Bergeron: Fino a 15 anni

Domande Frequenti

Cos'è un vino "mosso" (perlant)?

Il "perlant" è una leggerissima effervescenza naturale dovuta all'anidride carbonica conservata durante l'imbottigliamento. È tipico di alcuni vini di Jacquère come l'Apremont, e apporta una freschezza incomparabile.

Si possono trovare vini della Savoia biologici?

Assolutamente sì! Nel 2026, la Savoia è una delle regioni francesi con la più forte progressione di aziende certificate Bio e Demeter. Il clima di montagna aiuta naturalmente a limitare alcuni parassiti.

Qual è la differenza tra Roussette e Altesse?

L'Altesse è il nome del vitigno, mentre "Roussette de Savoie" è la Denominazione di Origine Controllata. Viene chiamata Roussette perché i suoi acini diventano rossicci a piena maturazione.

Perché le bottiglie savoiarde hanno una forma particolare?

La bottiglia tradizionale, chiamata "Savoie" o flûte a spalla, è più slanciata di una bottiglia bordolese. Richiama le radici alpine e germaniche della regione.

Dove degustare i migliori cru?

Consultate la nostra pagina Ristorazione e Indirizzi Gastronomici per scoprire le migliori cantine e tenute aperte al pubblico.

La Mondeuse è un vino da invecchiamento?

Sì, certamente. Una buona Mondeuse di territorio (come Arbin o Saint-Jean-de-la-Porte) può migliorare per 10-15 anni in cantina, sviluppando note di sottobosco e cuoio.

Quale vino servire con una tartiflette?

Un bianco secco e vivace è l'ideale per bilanciare la grassezza del reblochon. Un Apremont o un Vin de Savoie Chignin saranno perfetti.

Il vino della Savoia viene esportato?

Sì, sempre di più verso gli Stati Uniti, il Giappone e i paesi scandinavi, che apprezzano la freschezza e il basso grado alcolico naturale di questi vini di montagna.

Pronti a gustare l'autenticità?

Accompagnate questi vini d'eccezione con le nostre ricette tradizionali per un'esperienza savoiarda completa.